Bellezza selvaggia dal sapore mediterraneo: Phlomis

Foglie pubescenti, grandi fiori giallo acceso, una bellezza selvaggia dal sapore mediterraneo, rusticità allo stato puro, fiori buffi e vistosi, cosa vi viene in mente?

Phlomis, Phlomis e ancora Phlomis!

Solo la Phlomis ci regala intense fioriture per tutto il periodo primaverile permettendoci anche il lusso di dimenticarci di lei in giardino!

Questo splendido arbusto sempreverde, di origine mediterranea, produce ampi fusti diramati, con ramificazioni flessibili, accompagnati da grandi foglie ovali di colore verde-grigio. In primavera produce numerosi fiori, molto caratteristici, riuniti in infiorescenze circolari all’ascella delle foglie che si sviluppano nei nodi dei rami apicali (Immagine 1). Il genere Phlomis, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, si compone di circa 100 specie sviluppare attorno al bacino del Mediterraneo, ma anche nel Nepal, Siberia e Asia Orientale. Di questo genere tre/quattro specie vivono spontanee in Italia.

Immagine 1 – Phlomis russelliana, primavera


La specie delle Phlomis, una volta radicate, sono particolarmente indicate in giardini con poca disponibilità idrica, per questo motivo è possibile dimenticarsele in giardino per ammirare la loro crescita selvaggia e coraggiosa nelle stagioni. Infatti ha una crescita rapida e compatta, forma un cespuglio dalla forma globosa dall’altezza massima di 1 metro.

Qualora decidiate di inserire una Phlomis nel vostro giardino, osservatela in ogni periodo! Non solo nel suo momento di massimo splendore, la primavera, ma anche nelle altre stagioni e noterete che in alcune specie la colorazione delle foglie può cambiare a seconda delle stagioni: grigio-verde in inverno, verde acceso in primavera e verde-giallastro in estate; constaterete la bellezza del fiore quando secca, delle atmosfere e delle luci che crea la pianta nelle diverse stagioni (Immagine 2). Tagliate e pulite la pianta dai fiori secchi alla fine dell’inverno, permettendo ai capolini secchi di permanere sulla pianta.

Immagine 2 – Fioritura secca della Phlomis russeliana


La Phlomis oltre ad avere un altissimo valore estetico e noto per essere molto attraente nei confronti dell’entomofauna impollinatrice come ditteri, imenotteri e più raramente lepidotteri permettendoci di avere un giardino vivo e pieno di ospiti molto desiderati (Immagine 3).

Immagine 3 – Phlomis fruticosa attrae un’ape golosa


SPECIE E VARIETA’

La più comune delle varietà di Phlomis è sicuramente la Phlomis fruticosa (Immagine 4), conosciuta con il nome comune “Salvione giallo”. Pianta perenne legnosa con rami erbacei fino alla base, riparte ad ogni risveglio primaverile dal basso pertanto può tollerare potature di avvio e di forma, ma essendo selvaggia sa fare dono di sé anche nell’incuria massima. Soffre di ristagni idrici.

Immagine 4 – Phlomis fruticosa


La Phlomis russeliana (Immagine 5) detta anche salvia turca, ha foglie decisamente più grandi lanceolate rispetto alle altre specie, a forma di cuore allungato e ben incise di un verde opaco tendente all’argento. I fiori si sviluppano lungo la lunghezza del ramo ad intervalli regolari e sono più appariscenti rispetto alla Phlomis fruticosa.

Immagine 5- Phlomis russeliana


Immagine 6- Phlomis purpurea, molto simile alla Phlomis fruticosa, ma con fioritura di colore viola lilla e foglie più strette


Immagine 7 - Phlomis Cashmeriana, leggermente più bassa (h. max 60-80 cm) rispetto alla Phlomis purpurea (h. max. 1,2 m)


ACCOSTAMENTI CONSIGLIATI

Questa pianta, essendo particolarmente rustica, ci permette svariate potenzialità e accostamenti in funzione delle sue caratteristiche principali.

Sfruttando la sua architettura possiamo utilizzarla a macchia, associandola ad arbusti e erbacee che tendono a crescere in maniera compatta e globulosa come Cistus sp., Ballota acetabulosa, Artemisia, Santolina,Euphorbia characias etc. (Immagine rappresentativa 8), creando così un’atmosfera selvatica ma allo stesso tempo elegante, grazie a forme e colori semplici. L’effetto desiderato si otterrà piantumando appositamente le piante con sesti d’impianto molto larghi in modo da distinguere sempre le singole piante e realizzare un perfetto Dry garden.

Immagine 8 – Immagine rappresentativa di un Dry Garden, dove l’architettura delle singole piante viene sottolineata


Sfruttando il colore giallo della Phlomis fruticosa possiamo giocare con i contrasti. Ad esempio, possiamo creare un’aiuola dove il giallo intenso della Phlomis viene associato al colore viola, come quello della Salvia farinacea, utilizzata a macchia (Immagine 9) o dell’Allium giganteum; il rosso ci permette di creare dei punti di colore grazie all’utilizzo di Lupinus sp., di Papaver orientalis, o di Anemone coronaria.

Le graminacee in questo caso ci aiutano a creare il fondo della nostra tela, permettendoci di avere uno sfondo verde dove giocare con i colori.

Immagine 9 – Tom Stuarth Smith Garden, esempio di un’aiuola dove la Phlomis viene usata per creare una macchia in contrasto con le altre specie presenti


Immagine 10 – Aiuola con Phlomis fruticosa, Salvia farinacea, Stipa tenuissima


Il colore però, come ben sappiamo dal nostro articolo "Colori in giardino” può essere utilizzato anche creando un’armonia di nuance (Immagine 11), in questo caso l’armonia può essere data da un parterre dai toni del bianco e del giallo. Phlomis russeliana, Stipa tenuissima, Liatris spicata, Gaura lindheimeri 'White Dove' possono essere specie da utilizzare per creare un’aiuola semplice che ci sarà grandi soddisfazioni.

Immagine 11 – Aiuola creata in armonia di colori


Come avrete capito esistono milioni di specie con cui la Phlomis può convivere, mostrando la sua architettura o inserita in aiuola, in armonia di colori o in contrasto, come sempre non esistono regole fisse, la natura molto spesso ci regala le migliori associazioni. L’importante è sperimentare, provare e se avete consigli, domande o obiezioni scriveteci e saremo felici di rispondervi!

Immagine 12 - Dettaglio di un'aiuola, Phlomis&Salvia


Immagine 13 - Autunno, capolini di Phlomis russeliana con uno sfondo di graminacee