Quattro piante rampicanti insolite

Quattro piante rampicanti insolite, che non utilizziamo abitualmente nei nostri spazi aperti, come sapete bene a noi piace sperimentare nuove forme e nuovi colori, quindi vogliamo consigliarvi quattro specie di piante poco utilizzate ma con caratteristiche invidiate da tutte le loro socie!

Nei Giardini in cui ci sono le rampicanti si respira sempre un’atmosfera diversa, conferiscono al giardino un aspetto più rigoglioso, più ‘Green’. Le utilizziamo per impreziosire muri, pergolati, spalliere, recinzioni e persino per camuffare i difetti della muratura o elementi out door poco piacevoli, molteplici utilizzi ma pochissime specie utilizzate comunemente.

ACTINIDIA KOLOMIKTA, il kiwi che non ti aspetti!

Partiamo con il parlarvi dell’Actinidia kolomikta, il Kiwi ornamentale, appartenente alla famiglia delle Actinidiaceae nota per la caratteristica cromatica delle sue foglie, che presentano la metà o la punta di colore bianco o rosa intenso, soprattutto nel periodo primaverile. Le foglie sono caduche, produce piccoli fiori bianchi profumati nel periodo tra giugno e luglio. Una pianta di Actinidia può raggiungere facilmente i 5-6 metri di altezza arrivando a coprire fino a 5 mq.

Immagine 1 – Actinidia kolomikta, l’elegante variegatura di questa pianta la rende particolarmente affascinante


Deve essere esposta a mezza ombra-sole ed è importante collocarla in un luogo abbastanza fresco. La sua resistenza al freddo invernale è inoltre molto alta, riuscendo a superare senza problemi stagioni invernali particolarmente rigide.

La pianta è caratteristica per la colorazione delle foglie ma produce anche i frutti che generalmente vengono impiegati per il consumo allo stato fresco.

Immagine 2 – Actinidia kolomikta


Viene spesso impiegata per avvolgere muri, archi e pergolati o in vaso con apposite spalliere.

HUMULUS LUPULUS, la rampicante ubriaca.

Una pianta rampicante da mettere in pieno sole è l’Humulus lupulus, pianta rampicante che oltre ai ben noti usi commerciali per la produzione della birra viene coltivata anche a scopo ornamentale per abbellire pergolati e gazebo. Il luppolo, Humulus lupulus, è una pianta della famiglia delle Cannabaceae, diffuso allo stato selvatico in molte regioni italiane può definirsi una pianta infestante. È facile trovarlo in pianura, lungo i sentieri collinari e montani, lungo le rive dei fiumi o dei torrenti, ai margini del bosco e coltivato ovunque a scopi commerciali per la produzione della birra. Il luppolo è una pianta perenne caducifolia provvista di un apparato radicale molto robusto e profondo, per questo motivo va controllata in modo che non invada tutto il nostro giardino. Ma con le giuste precauzioni è una pianta molto vigorosa e che può regalarci magnifici scorci verdi!

Immagine 3 – A sinistra vediamo rampicarsi l’Humulus lupulus “Aureus” accompagnato da graminacee ornamentali per creare angoli di paradiso


La varietà più utilizzata in campo ornamentale è sicuramente l’H.l “Aureus”, per la colorazione delle foglie che vira verso il giallo creando angoli luminosi nel nostro giardino. Possiamo utilizzare questa pianta per scopi ornamentali ma nello stesso tempo possiamo sfruttare le sue doti medicinali raccogliendo le cime dei germogli in primavera (che si consumano come asparagi) e i fiori all’inizio dell’autunno per farli essiccare e fare tisane per rilassare e favorire il sonno.

Immagine 4 – Humulus lupulus


La pianta non ha un’altezza troppo elevata, è compresa tra 1,7 e 2,5 metri, la larghezza invece va da 1,5 a 2,2 metri. Affinché la pianta raggiunga il suo massimo vigore sono necessari mediamente 2-5 anni. Al contrario la prossima pianta ha uno sviluppo completamente diverso riuscendo a rivestire intere pareti grazie alla sua capacità di svilupparsi e avvolgere tutto ciò che incontra: si tratta del Ficus pumila.

FICUS PUMILA, la coraggiosa.

Se volete rinverdire angoli riparati del vostro giardino il Ficus pumila fa al caso vostro; muri, scale, pergole tutto ciò che incontra avvolge, ed è una bellissima alternativa all’edera. È una pianta sempreverde originaria della Cina.

Immagine 5 – Villa del Balbianello, Tramezzina, Como, colonizzazione del Ficus pumila sulle colonne


Il Ficus pumila, anche noto come fico rampicante deve essere posto in terreno ben drenato e in posizione riparata. Cresce bene in luogo luminoso, ma lontano dai raggi diretti del sole, ma tollera anche gli angoli molto ombreggiati.

Immagine 6 – Grazie alle sue radici aeree il Ficus pumila si arrampica senza necessità di supporti


Immagine 7 – Ficus pumila, con qualche accorgimento potrete ottenere angoli verdi dall’incantevole bellezza


AKEBIA QUINATA, una bellezza insolita.

Ultima pianta rampicante di cui vi vogliamo parlare è l’Akebia quinata, una pianta semi-sempreverde dalla bellezza insolita originaria della Cina.

Immagine 8- Akebia quinata in fiore


Il suo aspetto è elegante, con fusti e rami sottili dal colore verde/marrone, su cui si sviluppano piccole foglie palmate e delicati fiori viola molto profumati. Questi fiori, composti da tre petali arrotondati, contribuiscono a dare alla pianta un aspetto molto decorativo ed elegante. Può essere coltivata tranquillamente anche in vaso, poiché il suo apparato radicale è poco sviluppato e non richiede terreni particolarmente profondi. Per potersi sviluppare in altezza l’Akebia quinata necessita di strutture di sostegno, in quanto priva di radici aeree. La messa a dimora ideale dell’Akebia Quinata è in luoghi particolarmente soleggiati e riparati dal vento. Sebbene la pianta sopporti abbastanza bene anche le basse temperature infatti, gelate prolungate e freddi intensi potrebbero danneggiare l’apparato radicale, mentre l’esposizione alle correnti d’aria finirebbe inevitabilmente per bruciare i nuovi germogli.

Immagine 9 – frutto dell’Akebia quinata


Grazie all’azione di vento ed insetti, in estate i fiori lasceranno il posto a grossi baccelli di colore viola. In proporzione ai fiori, i frutti risulteranno in numero nettamente inferiore. Il loro numero potrà variare in funzione di diversi fattori, tra cui la buona riuscita dell’impollinazione ed una costante annaffiatura primaverile. Una volta giunti a maturazione i baccelli tenderanno ad aprirsi su un lato, mostrando così al loro interno una polpa cremosa che emana un delicato profumo di vaniglia. In mezzo alla polpa saranno ben visibili piccoli semi neri. Questi baccelli, molto simili per la loro forma al frutto della passione, offrono una polpa dolce e saporita. Dopo essere stata separata dai semi la polpa può essere impiegata sia come aromatizzante in insalate, sia come aggiunta a succhi di frutta e yogurt.

Nel suo habitat naturale l’Akebia quinata cresce spontaneamente in maniera rigogliosa. Ed è forse proprio questa sua capacità di adattamento a renderla una delle piante più apprezzate anche da noi per coprire muri e recinti, oltre che creare spazi ombreggiati.

Immagine 10- in quest’immagine vediamo l’Akebia quinata associata a una specie molto rigogliosa la Phlox subulata


Le piante rampicanti rappresentano una soluzione ideale per rinverdire i nostri giardini, in base a esposizione, terreno e effetto desiderato possiamo scegliere quella che meglio si adatta. Alcune sono più esigenti altre meno, fateci sapere qual è la vostra preferita e se avete già provato queste quattro rampicanti attraverso la nostra pagina Facebook (clicca qui), il nostro Instagram (clicca qui) e mandateci le foto via email a info@dipintosucci.com le visioneremo e le aggiungeremo alla fine dell’articolo!